Cosa sono i prestiti Inpdap

I prestiti Inpdap sono una forma di finanziamento che si differenziano dalle altre tipologie di prestito dall’ ente erogatore: in questo caso, infatti, esso non è rappresentato dall’ Istituto Bancario o di Credito, ma dallo stesso Inpdap, l’ Istituto Nazionale Previdenza Dipendenti Pubblica Amministrazione.

Questi prestiti, disponibili solo per l’ utilizzo personale, possono essere richiesti da tutti i dipendenti, o ex dipendenti della pubblica amministrazione che, durante gli anni di servizio, hanno versato i contributi previdenziali.

L’ Inpdap offre due tipologie di prestiti differenti, atte a soddisfare tutte le possibili esigenze del richiedente: i Mutui Inpdap ed i Piccoli Prestiti Inpdap. Esse si differenziano per il capitale massimo richiedibile e la modalità di restituzione, condizionata dalla durata dell’ ammortamento.
Nei mutui, erogabili per l’ acquisto o la ristrutturazione di un immobile, a fare da garante è lo stesso ente Inpdap; essi si differenziano da quelli bancari tradizionali per la durata del piano di ammortamento: esso non può superare la durata di dieci anni, anche se possono essere previsti delle proroghe .
I piccoli prestiti Inpdap, invece, offrono un capitale massimo di cinquemila euro, restituibili in un periodo di tempo che va dai dodici ai quarantotto mesi.

Per ottenere il piccolo prestito, od il mutuo, dall’ ente Inpdap, si rivela di fondamentale importanza rispondere positivamente ad alcuni specifici requisiti: l’ età anagrafica, che dev’ essere compresa tra i diciotto ed i settant’ anni, la residenza sul territorio italiano, aver versato i contributi previdenziali ed essere, o essere stato, un dipendente della pubblica amministrazione.
Per procedere con la richiesta è necessario esibire, nella documentazione richiesta, un documento d’ identità in corso di validità e l’ ultima busta paga, o cedolino della pensione.

Una volta inoltrata la richiesta di finanziamento, è importante sapere che l’ erogazione del capitale può avvenire in due tipologie: tramite erogazione diretta, quando è lo stesso ente ad offrire i fondi richiesti, oppure tramite un’ erogazione indiretta, quando i fondi vengono versati da istituti bancari o finanziari convenzionati con l’ Inpdap.

Uno degli indiscussi vantaggi del prestito, o mutuo, Inpdap, è rappresentato dai tassi d’ interessi: essi, rispetto a quelli imposti su altri piani d’ ammortamento, risultano agevolati, permettendo così di ottenere un piano ridotto e degli importi rateali maggiormente sostenibili.

I prestiti Inpdap presentano, inoltre, la possibilità di richiedere il rimborso attraverso la cessione del quinto del proprio stipendio o della propria pensione. Sfruttando questa possibilità, la rata mensile non può superare il valore di un quinto dello stipendio percepito, e verrà detratta direttamente da esso.
Tale modalità di restituzione è di particolare importanza per coloro che sono stati inseriti nella lista dei protestati o dei cattivi pagatori: esso rappresenta, infatti, l’ unico metodo accettato per concedere il prestito.

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